• Prologo

    Opachi colori si mischiavano tra gli spifferi dei pensieri che scorrevano indipendenti da tutto il resto. Si delineavano e venivano messi a fuoco man mano che prendevano l’esatta posizione, nel grande schema naturale delle cose. […] Le funzioni cerebrali si spartivano, in modo parsimonioso, tutti i compiti legati al pensiero, al ragionamento, alle funzioni motorie ed anche a quelle respiratorie. In millesimi di frazioni di secondi, tutto veniva gestito in un fitto reticolo, ordinato e composto. La piena confusione era tenuta con maestrìa da questa macchina perfetta, qual è il corpo umano. […] L’asfalto irregolare viene percorso autonomamente, senza che gli occhi afferrino realmente quale direzione i passi stiano prendendo.…

  • Un bilancio che sà più di equilibrio

    Un bilancio che sà più di equilibrio non è proprio il resoconto di un qualcosa che si possa definire una chiusura. Sempre ammesso che le chiusure siano tali e purtroppo per noi stessi provengono da paure che non siamo in grado di gestire.Ma la chiusura di un anno, la sua fine non è realmente una fine, è semplicemente un’etichetta -troppe di quelle a cui siamo attenti- che la società ha voluto dare per dare un definito, un punto, un limite dove azzerare tutto e riprendere o -a volte- ricominciare anche. […] Un bilancio che sà più di equilibrio è quel trapezzista ormai abituato a vivere su quel filo invisibile di…