• Svuotare il secchio dei pensieri

    Di dormire non se ne parla. La testa ha già ripreso a macinare o forse non si è mai fermata, magari nella notte ha solo voluto staccare il connettore del cervello in modo che la coscienza non immagazzinasse le informazioni e, in qualche modo, riposasse. […] La luce filtra da tende che attenuano ma non coprono del tutto, il giusto per dare notizia che il dì è arrivato ben prima di quanto il mio corpo stanco si aspettasse.Ci sono gli uccelli e qualche inserviente già attivo; odore di incenso bruciato a ricordare che casa è altrove così come tutte le faccente quotidiane, quelle stesse che non ti fanno tirare il…

  • Ho perso il conto

    Sarebbe stato oggi.Iniziare una frase, un concetto così include una recriminazione, una mancanza, un desiderio inespresso.Non è bello ma d’altronde non posso fare a meno di lasciare andare la mia mente lì, tra il vorrei ed il non potrei. Tra sogno ed incubo, tra proiezione e realizzazione. […] Ormai ho perso il conto di quanti anni avresti oggi e non è tanto questo ciò che mi fa più rabbia, quanto il fatto di dover andare a rivedermi foto vecchie che sono invecchiate e sono sempre le stesse.Non c’è più un ricordo che non si stia trasformando in remoto; che la mente non nasconda nell’angolo delle paure e delle ferite, dove…

  • Raccogliere i pezzi

    Il sangue che va alla testa, il pavimento talmente vicino da risultare sfocato agli occhi; quel senso di chiuso, di cupo; la schiena piegata ed incurvata che già sai che quando dovrai riportarla eretta non saranno gioie per le tue vertebre lese e stanche. […] La testa che gira, l’aria che manca e gli occhi che vanno al cielo così come i pensieri e la madonne.Non hai ancora finito e nuovamente sei ancora giù, a prendere con le mani nude quei frammenti di vita che non ne vogliono più sentire di rimanere incollati: un pezzo che si è tramutato in mille e tanti altri. […] Raccogliere i pezzi è -a…

  • Neanche le piccole cose riescono a venire bene

    Non so bene da dove poter cominciare, da quale parte tirare fuori quel mio solito groviglio che in testa occupa solo spazio e crea confusione.E di certo non è un buon inizio, perché se ti metti a districare i fili delle cuffiette che tenevi chiuse nel cassetto della scrivania, hai già deciso che per la prossima mezz’ora ti vuoi far del male e finirai per lanciarle addosso al muro. […] Partiamo dal fatto di avere sconforto, sconforto nelle dinamiche generali; sconforto nei contesti quotidiani, quelli che non sono neanche da gestire, solo assistere.Che se anche queste piccole cose non si incastrano e si mettono a loro posto, c’è qualcosa che…

  • Di notte

    Senza luce e senza vita.Privo di rumori ma non d’ispirazione che, in quel silenzio che quasi fa paura, dà libero sfogo a tutti i suoi pensieri.E sei lì, che non lo scegli ma lo senti, scrivi di quello che hai in testa da tempo.Cancelli e riscrivi; ti fermi e poi riprendi. […] Non è lineare: a volte è come un fiume, che scorre senza sosta, senza ostacoli o deviazioni; altre è più una battaglia che non sai se hai vinto o perso, solo che sei stanco e privo di forze.Sì, ti consuma energie ma non vanno perse, sono spese per fare in modo che tu possa reagire a tutti quei…

  • E’ brutto così

    Io ci devo ancora fare i conti con me stesso, ancora non riesco ad accettarlo e ancora mi fa una rabbia che la metà basta a cancellare il resto di ciò che mi accade.Non è proprio giusto, lo percepisco come un gioco di cattivo gusto, che va oltre il sarcasmo, rasentando il sadismo. […] Se davvero c’è qualcuno, qualcosa sopra di noi che è in grado di muovere i fili o è un burattinaio di merda oppure gode nel creare situazioni di questo genere.Non me ne capacito e non riesco a trovare altre spiegazioni. […] Ti arriva così, mentre pensi che tutto si sia acchetato, che ormai si è scavallato…

  • Perché non può essere facile?

    A che scopo avere queste macchinose ed intricate attitudini?Doversi mettere a pensare, come penserebbero loro, interagire e agire in base a come vorrebbero che noi reagissimo.Ok, siamo due Universi, due mondi: paralleli ed opposti.Diversi e uguali.Eppure siamo creati per unirci, perché l’uno senza l’altro non ha senso. Perché uno è la parte complementare dell’altro. […] E questo concetto è assoluto, indifferentemente dalle diverse teologie, dai diversi pensieri bibblici e/o scientifici che uno ha. Va al di là della mera discussione sulla diversità sessuale che uno ha, che si sente di avere. Questo è uno dei concetti che davvero io riesco a definire ‘assoluto’ sotto qualunque aspetto o visioni lo si…

  • Rabbia

    Ma che vuol dire realmente “essere arrabbiati”? Sappiamo davvero identificare un sentimento così profondo e importante che riesce a consumare e ferire non solo il prossimo ma anche sé stessi?Spesso confondiamo la rabbia con altro, con il nervoso, con l’insoddisfazione, la tristezza, l’apatia e lo sconforto che -per carità- possono essere poi conseguenze o origini della stessa ma non la medesima emozione. […] Avere rabbia ed esserlo non sono la stessa cosa, un pò banale dirlo ma altrettanto caderci in fallo.Un sentimento che viene scaturito dall’esterno è più semplice da scacciare via; ti passa nel momento in cui la mente viene occupata da altro, quando quel sentimento non è detto…

  • Prologo

    Opachi colori si mischiavano tra gli spifferi dei pensieri che scorrevano indipendenti da tutto il resto. Si delineavano e venivano messi a fuoco man mano che prendevano l’esatta posizione, nel grande schema naturale delle cose. […] Le funzioni cerebrali si spartivano, in modo parsimonioso, tutti i compiti legati al pensiero, al ragionamento, alle funzioni motorie ed anche a quelle respiratorie. In millesimi di frazioni di secondi, tutto veniva gestito in un fitto reticolo, ordinato e composto. La piena confusione era tenuta con maestrìa da questa macchina perfetta, qual è il corpo umano. […] L’asfalto irregolare viene percorso autonomamente, senza che gli occhi afferrino realmente quale direzione i passi stiano prendendo.…

  • Quella voragine chiamata mancanza

    E’ notte ormai ed è tutto giorno, anzi, sono giorni che penso e ripenso a questa scadenza, il momento in cui la mente avrebbe dovuto affrontare questo scoccare delle lancette.E’ passato un altro anno e siamo a due e quella voragine chiamata mancanza non smette di allargarsi. […] Mi era stato detto che, pian piano, si sarebbe ridotta, che c’avrei fatto l‘abitudine, che la nuova quotidianità avrebbe preso il posto della vecchia.Ma come si fa a sostituirti?Come si fa solamente a pensare che testa e cuore si mettano d’accordo e seguano la stessa strada? […] Quella voragine chiamata mancanza sta ancora lì a fagocitare ogni altra sensazione, ogni altro sentimento,…