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Ritorno ad osservare
Ritorno ad osservare il prossimo perché è una cosa che mi è sempre piaciuta, leggere i linguaggi muti degli sconosciuti e delle loro dinamiche. Quello scrutare a distanza l’initimità pubblica del prossimo, tra illegalità e sfacciataggine. Andare a carpire, a leggere, a scrutare dettagli e particolari che sappiano raccontarti chi hai davanti. […] L’ho sempre fatto, è qualcosa che mi viene naturale, alzare lo sguardo e vedere ciò che mi circonda, che mi avvolge e che mi gira attorno. Quella smorfia, la postura del corpo, il gestiscolare, l’impaccio, l’imbarazzo, il distacco e l’indifferenza.Tutte cose che narrano una storia, un vissuto e che ti descrivono il presente ma non il futuro.…