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Perché non può essere facile?
A che scopo avere queste macchinose ed intricate attitudini?Doversi mettere a pensare, come penserebbero loro, interagire e agire in base a come vorrebbero che noi reagissimo.Ok, siamo due Universi, due mondi: paralleli ed opposti.Diversi e uguali.Eppure siamo creati per unirci, perché l’uno senza l’altro non ha senso. Perché uno è la parte complementare dell’altro. […] E questo concetto è assoluto, indifferentemente dalle diverse teologie, dai diversi pensieri bibblici e/o scientifici che uno ha. Va al di là della mera discussione sulla diversità sessuale che uno ha, che si sente di avere. Questo è uno dei concetti che davvero io riesco a definire ‘assoluto’ sotto qualunque aspetto o visioni lo si…
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Essere padre
Essere padre io non so cosa vuole dire, non so cosa significa avere la responsabilità di un’altra vita che porta con sé dei tratti che riconducono a te.Avere un amore incondizionato, anche se non sempre la realtà coincide con le aspettative, verso di loro anche se può capire che ci feriscano e viceversa. […] Io non ho la minima idea di cosa comporti, cosa avvenga nell’animo che faccia scattare in modo naturale la nascita di un legame inscindibile, indipendentemente dalle volontà altrui.Il senso di protezione, quell’istinto che fa porre le proprie priorità all’ultimo posto perché viene prima quella vita che hai visto crescere prima tra le tue mani e poi,…
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Oggi scrivo a mano
Oggi scrivo a mano, è da un pò che non lo faccio e mi ricorda i tempi in cui si lasciavano i pensieri nel diaro, dentro lo zaino o banalmente nella tasca di un cappotto. […] Oggi scrivo anche per ricordarmi come si fa.Per vedere se la mia calligrafia è cambiata, se ancora sbaglio ed ho bisogno di cancellare e correggere.La mano che scorre da sinistra verso destra, con il taglio che va a coprire le lettere appena rilasciate, inchiostrandosi tutta -ah, la maledizione dei mancini! […] Ricordo ancora le varie fasi emozionali di quando scrivevo a mano: il momento in cui mi decidevo a farlo -perché anche decidersi non…
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L’ho portata dove l’hai portata tu
L’ho portata dove l’hai portata tu, dove lei è voluta andare, seguendo abitudini che ora andranno a morire, seguendo la nostalgia di un tempo che non tornerà più.In quei ricordi che sono ancora vividi e che iniziano a sbiadire, affiancati da un tempo al passato che da prossimo diventerà remoto. […] L’ho portata dove l’hai portata tu perchè finalmente si è decisa, perché era giusto che fosse così, perchè bisogna andare anche se fa male verso un futuro dove iniziano ad essere di più i posti vuoti che quelli occupati. […] Sai, a volte la vedo che si ferma e la mente vola chissà dove va, forse da te, a cercarti in un luogo che -per ora- è troppo presto che…
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Quello che sono
Quello che sono: un sognatore in equilibrio sul filo della razionalità.Sono quello che ancora crede che un colpo di fulmine possa diventare il film che hai guardato la sera prima. Che l’amore è bello anche quando è un pò sporco e che il litigarello fa rima solo se poi a fare la pace si è in due. […] Quello che sono non riesco a cambiarlo e magari nemmeno non lo voglio, perché essere strano mi piace come mi piace trovare le stranezze negli altri; quelle fragilità che rendono unico l’ordinario e risvegliano in te la parte che tieni nascosta, quella che conservi come il vestito buono per le occasioni speciali.…
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E’ quando subentra il buio che il silenzio fa rumore
E’ quando subentra il buio che il silenzio fa rumore; quando si è soli ed il peso di ogni singolo suono diventa un macigno che non ti lascia nemmeno dormire.Quando perfino il tuo respiro può essere ascoltato anche da un’altra stanza e la tua agitazione diventa quella degli altri.Invece quando si è soli questa battaglia diventa una lotta estenuante a più riprese che sfianca mente e corpo, annebbiando i ragionamento ed aggrovigliandoli sempre di più, sino a farli incastrare. […] E’ quando subentra il buio che riaffiorano le paure e gli incubi; il momento in cui i “mostri” tornano a galla e si aggrappano a te, tirandoti verso il fondo,…
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Ho sempre creduto tu fossi immortale
Ti ho sempre creduto immortale o almeno così speravo e mi ripetevo dentro di me. Avevo iniziato a pensare a questo giorno, a come sarebbe stato e come l’avrei presa. Mi sono maledetto per aver fatto pensieri del genere eppure, nel mio profondo, sapevo che era un evento dal quale nemmeno tu saresti potuto scappare. Ti ho voluto fortemente, preso da queste scelte adolescenziali che oggi mi farebbero riflettere giorni e giorni; contro tutto e tutti, senza dire nulla ti sei fatto amare in ogni casa in cui sei andato. Da che non ti si poteva vedere, al fatto che se mancavo io nessuno avrebbe chiesto ma se non c’eri…
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Tutto è iniziato quando ero piccolo
Quando avevo all’incirca 6 anni o poco più. Avevo con me un foglietto, che il più delle volte era immaginario, dove avevo deciso di appuntarmi tutti i rifiuti e le accettazioni delle bambine a cui avevo chiesto di voler stare con me: un totale fallimento. Ricordo che avevo totalizzato come un 50 rifiuti ed un solo sì -che peraltro, poi, avevo anche ritrattato, vuoi per timore, vuoi perché non ero abituato al caso positivo. Eppure alla fine mi divertivo e non l’avevo presa affatto male, anzi, andavo a chiedere col sorriso -con la mia solita faccia da schiaffi- e me ne andavo, salutando, allo stesso modo. Avevo già carattere, particolare,…