Perché non può essere facile?
A che scopo avere queste macchinose ed intricate attitudini?
Doversi mettere a pensare, come penserebbero loro, interagire e agire in base a come vorrebbero che noi reagissimo.
Ok, siamo due Universi, due mondi: paralleli ed opposti.
Diversi e uguali.
Eppure siamo creati per unirci, perché l’uno senza l’altro non ha senso. Perché uno è la parte complementare dell’altro.
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E questo concetto è assoluto, indifferentemente dalle diverse teologie, dai diversi pensieri bibblici e/o scientifici che uno ha.
Va al di là della mera discussione sulla diversità sessuale che uno ha, che si sente di avere. Questo è uno dei concetti che davvero io riesco a definire ‘assoluto’ sotto qualunque aspetto o visioni lo si approcci. Uno dei pochi che -ancor oggi- ci unisce tutti quanti.
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Dovrebbe essere tutto così naturale, così spontaneo e volontario. Ed è invece così intricato, complicato e irrazionale.
Lo si ama e lo si odia.
Ci affascina e ci intriga.
Ma davvero non sarebbe lo stesso se il tutto fosse così diretto?
E se spostassimo o mettessimo una piccola porta per varcare quel muro, invece di rimanere dall’altra parte e poter solo guardare quello che c’è oltre?
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E no. No, no e -se non si fosse ancora capito- NO.
Non è così che va, non è così che si vuole…che qualcuno vuole.
E’ vero: le cose difficili sono quelle che piacciono di più e danno più soddistazione se si riesce ad ottenerle, parlando al personale. Ma certe volte preferirei risparmiare le mie energie per viverle queste cose difficili, oltre che per conquistarle.
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Capisco però che questo non è possibile. Che tutto ciò è come un ballo a due: non esistono parole.
Solo musica di sfondo, che dia il ritmo e l’incipit, lasciando che poi siamo noi a decidere come muoverci, come esprimerci. Sono sguardi, contatti e movenze del corpo.
Non potrai mai sapere se quella persona sa ballare insieme a te, fino a che non lo provi, non lo vedi con i tuoi occhi o non lo senti con le tue emozioni.
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Non può essere facile, perché, per quanto siamo creati per essere e rimanere uniti, siamo anche dannatamente insofferenti di ciò. Vogliamo la sicurezza e allo stesso tempo, se la troviamo, la miniamo con la nostra paura di perderla.
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Ma è comunque davvero straordinario come le sole sensazioni ci uniscano, anche stando vicini ma senza alcun tipo di contatto. Un’alchimia con fondamenti irrazionali e prospettive reali.
Una storia da narrare: quella tra gli uomini e le donne.
