• Sono le tre di notte

    Sono le tre di notte, o giù di lì, ho lasciato da poco mamma e Ale a casa per poi spostarmi con la macchina, giusto un poco per non farla vedere.Il mare a pochi passi, una vita così, nel silenzio della notte, solo il rumore delle sue onde e qualche sporadica, solitaria macchina a passare. […] Sono le tre di notte ed inizio a scrivere i primi messaggi; apro le chat e non so come scriverlo, non so come dirlo. E’ difficile anche se esiste una parola molto diretta che farebbe arrivare il concetto ma quella parola la dovevo ancora digerire io stesso.Alla fine mi esce un asettico “Papà non…

  • Io non lo accetto

    Io non lo accetto, non ci riesco e nemmeno lo voglio.Non posso davvero credere che, così, da un momento all’altro, qualcuno con cui hai condiviso momenti belli, brutti, risate, scazzate ed anche cose personali, prende e non c’è più.E’ come se stai passeggiando con qualcuno, a scambiare quattro chiacchiere e dopo un pò che ti sembra di parlare da solo, perché non senti più risposta dall’altra parte, ti giri e non vedi più nessuno. […] Lo chiami e non ricevi risposta, lo cerchi e non c’è.E ti rimangono solo dei frammenti, vaghi e spiccioli ricordi di smorfie, di facce, di attimi e di aneddoti.Non voglio una spiegazione, anche se mi…

  • E’ quando subentra il buio che il silenzio fa rumore

    E’ quando subentra il buio che il silenzio fa rumore; quando si è soli ed il peso di ogni singolo suono diventa un macigno che non ti lascia nemmeno dormire.Quando perfino il tuo respiro può essere ascoltato anche da un’altra stanza e la tua agitazione diventa quella degli altri.Invece quando si è soli questa battaglia diventa una lotta estenuante a più riprese che sfianca mente e corpo, annebbiando i ragionamento ed aggrovigliandoli sempre di più, sino a farli incastrare. […] E’ quando subentra il buio che riaffiorano le paure e gli incubi; il momento in cui i “mostri” tornano a galla e si aggrappano a te, tirandoti verso il fondo,…

  • Ti ho sognato ed è stato strano

    Ti ho sognato ed è stato strano ma la stranezza non era nel sogno perché quella è una costante che mi appartiene.La stranezza è stata proprio l’averti nuovamente accanto come se non fosse mai successo niente, come se per un attimo tutto fosse tornato a come il cuore vorrebbe ancora.Era come è sempre stato: io che ti guardo da lontano e ti osservo e tu che vivi la tua vita, proseguendo come se lo scorrere del tempo non ti appartenesse, in quell’apparente patina di immortalità con cui i figli avvolgono i propri genitori. […] Eri lì, indaffarato come tuo solito, nel mentre che aiutavi il prossimo con quel tuo modo…

  • Il cuore è uno strumento particolare

    Il cuore è uno strumento particolare, non puoi starlo lì a forzare; a dirgli quando deve funzionare e soprattutto, come. Il cuore è uno strumento che per quanto complesso e delicato, può essere paragonato ad un orologio; uno di quelli che vengono assemblati pezzo per pezzo dai mastri orologiai, figure che hanno un sapore antico, di conoscenza, di artigianato vero, di passione, di costanza, di impegno, di dedizione.Strumenti che vengono trattati con delicatezza e fermezza, dove ogni movenza, ogni azione è preceduta da conoscenza e attenzione. I maestri orologiai conoscono a memoria ogni componente di un orologio e sanno scomporlo e ricomporlo fino alla più piccola parte, quasi fosse una…