• L’ho portata dove l’hai portata tu

    L’ho portata dove l’hai portata tu, dove lei è voluta andare, seguendo abitudini che ora andranno a morire, seguendo la nostalgia di un tempo che non tornerà più.In quei ricordi che sono ancora vividi e che iniziano a sbiadire, affiancati da un tempo al passato che da prossimo diventerà remoto. […] L’ho portata dove l’hai portata tu perchè finalmente si è decisa, perché era giusto che fosse così, perchè bisogna andare anche se fa male verso un futuro dove iniziano ad essere di più i posti vuoti che quelli occupati. […] Sai, a volte la vedo che si ferma e la mente vola chissà dove va, forse da te, a cercarti in un luogo che -per ora- è troppo presto che…

  • Ogni volta che chiudo gli occhi, ti vedo

    Ogni volta che chiudo gli occhi, ti vedo, ci sei ma non sei lì e questa cosa mi destabilizza perché arriva improvvisamente, senza avvisare.Basta che per un momento lascio andare la mia mente che subito si perde nel catturare un momento del passato, una tua routine, un tuo gesto, qualcosa legato a te.E’ sufficiente che ci sia del silenzio o che la mente lo crei, dissociandosi per un momento dalla realtà e…puff! Appari come appaiono i fantasmi ed i ricordi che non sanno andare via. […] Ogni volta che chiudo gli occhi, ti cerco e cerco quel disperato bisogno di poterti chiedere un consiglio che in vita non ti ho…

  • Un anno fa l’ultimo messaggio su Whatsapp

    Un anno fa l’ultimo messaggio che mi scrivesti su Whatsapp.Un anno fa l’ultima volta che vidi la tua notifica sul telefono.Un anno fa e tutto sembra che si sia fermato là. […] Ogni tanto riapro la nostra chat, per vedere tutto quello che ci siamo scritti, che abbiamo condiviso e per cercare un pò del calore e della presenza che ad oggi manca tantissimo: un buco, una voragine che davvero non sono in grado di colmare.Ricordo benissimo: era sera inoltrata e vidi la tua notifica di videochiamata -sicuramente un errore; la vidi e aspettai un pò, per capire se fosse davvero uno dei tuoi soliti sbagli –perché con la tecnologia…

  • Un groviglio di pensieri

    Quando si lascia passare troppo tempo, nella testa, si forma un groviglio di pensieri.E’ come un ammasso di cose sconclusionate in cui non riesci a capire quale capo combacia con la propria fine.Il classico momento di quando metti la mano in tasca o nella borsa per prendere le cuffie e, tirandole fuori, peschi letteralmente altre mille cose ritrovandoti così in mano una massa informe di cose che tra loro non c’azzeccano nulla e -ovviamente- non ti resta che sbrogliare la matassa per riuscire a prendere quel che cercavi inizialmente. […] Spesso la svogliatezza, la stanchezza sono più grandi del voler raggiungere l’obiettivo; oppure è la pazienza che termina prima e…

  • L’esigenza di tornare a scrivere

    L’esigenza di tornare a scrivere è un sentimento che esula da tutti quelli che siamo abituati a conoscere. Non risponde alle classiche domande esistenziali “Chi siamo?” “Dove siamo?” “Perché siamo vivi?”. E’ un qualcosa che nasce dal nostro più profondo inconscio e si nutre di tutte le altre cose che influenzano le nostre giornate, che siano ore, minuti o anche semplici secondi. […] L’esigenza di tornare a scrivere non la puoi gestire né lasciare lì in silenzio perché finisce per aggrapparsi a te, come un’ombra il cui peso si fa sentire, spingendoti -a volte anche costringendoti- a darle retta, fermarti e lasciarle libero sfogo. […] Non importa di cosa tu…

  • Sono semplicemente stanco

    Sono stanco di tutto. Sono stanco di dare, di dovere, di fare, di essere e di non essere. Sono stanco di tante cose, sia di quelle che ho che di quelle che non ho. Sono sfinito, sfatto, svogliato, svuotato. Sospiro, respiro, senza forze e privo di energie. Vado avanti perché devo, perché me lo devo, perché ho un’insensato senso del dovere verso gli impegni che prendo e verso le persone, anche se queste non me lo hanno chiesto. […] Sono pieno, stracolmo di pensieri che non riesco a tenere e che devo buttare via per far un pò di spazio, per dare aria, per darmi dell’aria nuova, buona, pulita. Le…

  • Amiamo la libertà, vorremmo saper volare

    Amiamo la libertà, vorremmo saper volare per sentire il vento che ci scompiglia cuore e capelli. Ci facciamo del male, inventiamo scuse, vorremmo essere speciali dentro un mondo pieno di normalità. Nell’eterna ricerca e rincorsa di essere accettati senza ammetterlo di volerlo e con la finzione di accettare ciò che siamo. Continuiamo a farci del male così come a sbagliare. Vorremmo vivere la vita di qualcun altro, avere i sogni di chi non riusciamo a smettere di sognare. […] Sogniamo ad occhi aperti e desideriamo che tutto finisca senza pensare se quella che stiamo vivendo sia realtà o un gigantesco Show. Amiamo il mare, lo inneggiamo nella sua grandezza e…

  • La nostra testa come un enorme calderone

    Immagino la nostra testa come fosse un enorme calderone, di quelli grossi, neri e bombati che si vedevano nei film anni ‘80, in cui una vecchia strega era intenta a mescolare al suo interno una qualche pozione magica. Quella pozione sono i nostri pensieri, che vengono arricchiti da altri ingredienti, a formare così altri nuovi pensieri. Mescola che ti rimescola, ogni tanto il mestolo tira su un può di quell’intruglio per essere assaggiato. […] È così che pesco le parole da dire, i pensieri da esprimere, gli aneddoti da raccontare: con casualità e improvvisazione. E mentre lo scrivo è come se lo assaggiassi, ne assaporassi il gusto e decidessi in…

  • Il bilancio di un anno

    Siamo arrivati a quel momento, quello in cui tentiamo di fare ammenda per ciò che è stato e che abbiamo fatto; quello in cui cerchiamo di tirare le somme, in cui le illusioni prendono piede così come i falsi propositi che hanno meno coraggio dei pensieri che non tiriamo fuori e lasciamo dentro anche nell’ultimo momento dell’anno, ossia quello del bilancio. […] Siamo arrivati in quel momento dove tutto il rumore si trasforma in silenzio e diamo spazio a sorrisi amari, ai rimpianti, ai sospiri, a tutti quei “avrei potuto” oppure ai “farò”. Non c’è niente di più falso e meschino dei propositi per il nuovo anno e delle promesse…

  • Quante volte

    Quante volte abbiamo iniziato qualcosa per poi fermarci, interrompendo quel fiume che tutti siamo e teniamo dentro? Quante volte ci siamo detti “Ora basta! Chiudo tutto e ricomincio.” e invece poi non abbiamo fatto niente, prendendo in giro gli altri ma soprattutto noi stessi con parole e azioni sterili e prive di radici forti tali da sprofondare in un terreno fertile, in attesa solo di essere utilizzato? Quante volte abbiamo pianto in un angolo a parte, nel letto, per strada, chiusi in macchina o al lavoro per qualcosa che non riuscivamo a gestire, a far andare come volevamo o che in realtà non eravamo pronti e/o abbastanza forti da farlo…