Di notte
Senza luce e senza vita.
Privo di rumori ma non d’ispirazione che, in quel silenzio che quasi fa paura, dà libero sfogo a tutti i suoi pensieri.
E sei lì, che non lo scegli ma lo senti, scrivi di quello che hai in testa da tempo.
Cancelli e riscrivi; ti fermi e poi riprendi.
[…]
Non è lineare: a volte è come un fiume, che scorre senza sosta, senza ostacoli o deviazioni; altre è più una battaglia che non sai se hai vinto o perso, solo che sei stanco e privo di forze.
Sì, ti consuma energie ma non vanno perse, sono spese per fare in modo che tu possa reagire a tutti quei macigni che cercano di schiacciarti, di abbatterti.
[…]
Di notte c’è quella magia che di giorno non sei in grado di evocare.
Non è di quelle fatte di luci e fate, rimane astratta e parte da dentro.
Può essere breve o lunga, intensa da lasciare il segno o che passa e nemmeno te la ricordi.
[…]
Non tutte le magie sono appariscenti ma ognuna ha la sua particolarità che le rende, a loro modo, uniche.
Di notte ti trasformi, lasci cadere una maschera che di giorno ti sostiene e protegge.
Ma anche la notte ha il suo tempo, come qualsiasi incantesimo che all’ultimo rintocco svanisce di netto.
[…]
Stavolta il tempo è breve perché i pensieri li sto modellando altrove, per poi liberarli come le colombe al cielo.
