• Non lo so

    Non so se sia giusto far rientrare le persone nella propria vita, dargli anche solo la possibilità di poter dire la loro; se bisogna fargli pesare qualcosa, se quel qualcosa deve essere messo su una bilancia e pesato in base all’importanza che quella persona ha avuto nella nostra vita. […] Non so se questo si possa definire “perdono” o se invece può essere visto come un segno di debolezza, di umanità, una falla nella propria personalità che è preferibile non esporre per “non mostrare il fianco al proprio nemico” per dirla in gergo guerresco. […] Non so nemmeno se vale la pena riempire la propria testa di un groviglio di…

  • Sono sempre stato restìo nel piangere

    In linea di massima, sono poche le occasioni in cui ho pianto in modo liberatorio, senza riuscire a poter frenare le lacrime, le emozioni. Da sempre ho cercato di reprimere l’impulso di piangere, soprattutto in pubblico. E’ una cosa che odio. Odio mostrare un lato così intimo di me. Con chiunque. Anche con me stesso. Ci sono due eventi in cui, in passato, ho rotto il mio muro di impassibilità come se fosse fatto di polistirolo. In tutti e due i casi si è trattato ai funerali di amici. Quando si tratta di emozioni forti, inconsciamente tendo a dimenticare, a lasciarmi solo dei frammenti -magari anche distintamente netti- che rimangono…